MARESCIALLO DEI CARABINIERI-FILIPPO MERLINO
MARESCIALLO DEI CARABINIERI-FILIPPO MERLINO
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Sant’Arcangelo (PZ) – Ricorrendo in questi giorni la strage di Nassirya sento il dovere di ricordare un lucano che fa parte di questa schiera di eroi. Ragazzo aperto pronto ad affrontare tutte le difficoltà,era stato colpito dalla nascita di un bambino che necessitava di cure continue e costose.

Cercava con le missioni difficili di far fronte a queste spese, per cui quando si profilò la partenza per Nassirya fu uno dei primi a farsi avanti per far parte della missione che per essere rischiosa era ben remunerata.

E’ questo un esempio di affetto per la persona amata che può portare alla morte, come è capitato al Maresciallo dell’Arma dei Carabinieri Filippo Merlino che, pur di aiutare il proprio figlio in stato di necessità, ha preso parte ad una missione molto pericolosa. Il paese della Lucania S.ARCANGELO dove era nato gli ha dedicato una piazza ed un monumento,ed il ricordo perenne della famiglia e di chi lo ha conosciuto.

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E’questa una modesta testimonianza di un eroe lucano che per amore della famiglia è andato incontro alla morte forse anche con gioia.

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Antonio Molfese, specialista in Ostetricia e Ginecologia, Urologia, Igiene e Medicina Preventiva, Medicina Legale e delle Assicurazioni, ha compiuto ricerche presso il Karolinska Institut di Stoccolma, e presso l’Università Cattolica di Roma. È stato Professore a contratto dal 1990 al 1994 presso l’Istituto di Igiene dell’Università di Sassari ed ha insegnato Medicina Navale e delle Piattaforme Petrolifere. Studioso di Storia Regionale, è anche autore di numerose pubblicazioni scientifiche e di programmi televisivi di educazione sanitaria e collabora in qualità di giornalista con riviste specializzate nel settore dell’igiene e della medicina preventiva. Dirige da XX anni il Centro Regionale Lucano dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria, Torre Molfese, Centro Studi sulla Popolazione e per migliorare la condizione dell’anziano in Basilicata- Torre Molfese, San Brancato di Sant’Arcangelo (PZ).