Sponsor

Atella (PZ) – Lo scorso 19 dicembre, presso il Duomo di Atella, si è svolto un interessante evento sulla prevenzione dei disturbi della tiroide organizzato dall’Assessore alla cultura Anna Maria Bocchetti. Dopo i saluti del Sindaco, Gerardo Lucio Petruzzelli che ha ringraziato Don Giuseppe Fano, per aver gentilmente concesso l’utilizzo del Duomo, molto articolate e dettagliate le relazioni degli autorevoli relatori che introducono alla presentazione del libro, del dr. Di Leo Pasquale e della dr.ssa Santarsiero Lucia, “La dieta amica della tiroide”, Giunti – Demetra Edizioni.

Il dr. Aieta Michele, Primario di oncologia medica dell’IRCSS CROB di Rionero in Vulture, con la sua relazione “La nutraceutica e la nutrigenomica: aspetti correlati all’alimentazione” ha affermato in modo chiaro e scientificamente documentato il ruolo fondamentale dell’alimentazione nella prevenzione delle patologie tumorali e non solo. Segue la relazione del dr. Di Leo, endocrinologo oncologo e direttore delle cure palliative presso sopra indicato Centro di ricerca oncologico lucano, nella quale illustra le principali patologie tiroidee con cenni di anatomia e fisiopatologia.

Sponsor

Conclude i lavori, la prof.ssa Lucia Santarsiero, docente di enogastronomia e tecnologa alimentare, che illustra il ruolo dell’alimentazione nella prevenzione delle patologie tiroidee dovute a scarso o insufficiente apporto di iodio e selenio. La prof.ssa Santarsiero conclude l’intervento ringraziando l’Amministrazione Comunale per “aver organizzato questo pregevole incontro e, per aver voluto dare un segno forte e tangibile per la prevenzione delle patologie tiroidee, tanto da aver omaggiato i partecipanti all’evento di una copia del libro ”. “ É stato un gesto meraviglioso, di alta valenza etico-sociale” – ha dichiarato la prof.ssa Santarsiero. E continua dicendo: – “Le ricette in esso contenute, utili per garantirsi un più alto apporto di iodio e selenio attraverso l’alimentazione quotidiana, potranno essere sperimentate in questi giorni di festa rallegrando anche questi momenti conviviali”.

Il libro “La dieta amica della tiroide” nasce da un presupposto fondamentale: il cibo non è solo ciò che ci nutre ma è anche la prima forma di medicina, in grado cioè di mantenerci in uno stato di buona salute se utilizzato correttamente. Questo tema nella medicina moderna ha origini antiche infatti, risale al grande medico greco Ippocrate e alla sua Scuola (celeberrimo l’aforisma “che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo”), ripreso e sviluppato dalla celebre Scuola Medica Salernitana nel Medioevo, riportato in auge nel Rinascimento dal grande cuoco Bartolomeo Scappi (detto anche “il cuoco dei Papi”), sviluppato ed ampliato nell’opera del filosofo-gastronomo Vincenzo Corrado, vissuto nel sec. XVIII, fino ad arrivare al grande gastronomo Pellegrino Artusi,padre della cucina nazionale italiana, e chiudendo con il filosofo Feuerbach.

Il libro si propone di dare delle risposte chiare alle domande e ai dubbi che, i pazienti o le persone comuni, curiose di questo argomento, spesso pongono sull’argomento “tiroide”. Il testo si completa con alcune informazioni sulle caratteristiche e proprietà degli alimenti e si compone di 70 ricette che promuovono l’adeguata assunzione di alimenti contenenti naturalmente​ iodio e selenio con l’intento di cercare di prevenire e ridurre l’incidenza delle malattie della tiroide, su base alimentare.

Sponsor
Articolo precedenteRipacandida, presentazione evento “IL RIFIUTO TORNA IN VITA PER SALVARE LA VITA”
Articolo successivoCarlucci (M5S). Esseri umani o cosa?
Docente presso Ministero della Pubblica Istruzione, giornalista e collaboratore de: Il Quotidiano della Basilicata e di numerosi siti on-line. Vive a Ginestra.