Atella, Gesù deposto dalla croce
Atella, Gesù deposto dalla croce

Atella (PZ) – Favorito dal bel tempo, la Via Crucis di Atella, organizzata dalla pro-loco “Vitalba”, presieduta da Rosa Valluzzi,, ancora una volta ha avuto tanti consensi. Mario Coviello, vice presidente della pro-loco Vitalba ringrazia, per la realizzazione e la riuscita di questo evento il supporto di Enti pubblici tra cui il Comune di Atella, la Regione Basilicata e l’Azienda di Promozione Turistica di Basilicata (A.P.T.).

Tra gli oltre 100 personaggi, a rappresentare la figura del Cireneo, scelto a caso dal Tribuno, è stato un emigrante di Atella, che risiede a Milano, Gerardo Battaglia, che ogni anno ritorna nel proprio paese di origine, dove abita ancora la madre.

Avvicinato ha riferito: “ quando mi si è avvicinato il Tribuno verso di me e mi ha preso per le braccia, portandomi vicino a Gesù per portargli la croce per alcune centinaia di metri, ho provato una forte emozione. Nonostante l’abbia visto fin da piccolo questa Via Crucis, devo dire che trasmette tanti valori che si stanno perdendo in questi ultimi tempi.

Mi ritengo un cattolico. Ritorno ad Atella quattro volte all’anno, anche se in questi ultimi anni mi sono perso questa rappresentazione”. Gerardo è un imprenditore di impianti elettrici e dopo aver riconsegnato la croce a Gesù, ha seguito i suoi movimenti passo dopo passo.

Atella, un momento della crocifissione con la Madonna che piange suo figlio
Atella, un momento della crocifissione con la Madonna che piange suo figlio

La parte della Madonna e di Gesù erano interpretati da una coppia di fidanzati che il prossimo 2 giugno si sposeranno. Lui si chiama Mario Liccione, lei Maria Telesca, si sono perfettamente integrati nella parte. A fine percorso, Maria Telesca ha detto: “ ogni anno partecipiamo come figurante. L’emozione di fare la parte della Madonna è stata indescrivibile.

Prossimi al matrimonio, pensiamo di aver scaricato un po’ di stress. Sono una credente e senza l’aiuto del Signore non sarei riuscita a fare questo personaggio”. Commovente la crocifissione, piena di pathos.