Libro Arcangelo Molfese
Libro Arcangelo Molfese

Potenza – La Scuola Medica Salernitana è considerata la più vetusta istituzione dell’Europa Occidentale per l’insegnamento della medicina e della botanica. Vi è stato, nella sua storia, un periodo di nascita, uno di stasi ed uno di splendore che è perdurato per centinaia di anni fino alla soppressione nel 1811 da parte di Gioacchino Murat.

La medicina medievale si basava molto sulla conoscenza della filosofia e dell’astrologia e, benché avesse la pretesa di essere una disciplina empirica, i dottori dell’epoca si affidavano essenzialmente alle virtù curative di certe erbe, acque minerali e di tutti gli elementi naturali, comprese le fasi lunari.

Le più antiche testimonianze circa le proprietà terapeutiche di sostanze provenienti dal mondo animale, vegetale o minerale ed utilizzate agli albori dalla scuola medica salernitana, vengono dalle opere dei grandi medici, primo tra tutti Ippocrate, pressoché contemporaneo di Dioscoride, ideatore, nel primo secolo a.C., delle prime prescrizioni mediche, attraverso il suo “DE MATERIAMEDICA”.

Gli insegnamenti comprendevano una prima branca come l’anatomia, la fisiologia, la dietetica e l’igiene; la seconda, le malattie propriamente dette e la loro cura, la chirurgia e la materia medica.

Nell’Alto Medioevo, l’esercizio della medicina era completamente libero; chiunque poteva esercitarla anche se analfabeta e soltanto nel VI secolo d. C., monaci e laici cominciarono a interessarsi all’assistenza sotto forma mistica per poi affermarsi come scienza curatrice, istruendosi sui manoscritti greci e latini presenti nei loro monasteri.

Nel BASSO MEDIOEVO, con le scoperte scientifiche che i vari popoli del mondo asiatico europeo, africano e delle Americhe; tali scoperte migliorarono anche la scuola medica salernitana molto apprezzata nel mondo e fu possibile, quindi, utilizzarle nella cura dei numerosi malati che a Salerno giungevano. ma anche medici che volevano conseguire un titolo scientifico per poter esercitare.

La scuola di Salerno, innovativa e moderna scuola medica, si dava ad un febbrile lavoro per salire ad un’altezza superiore alla quale era giunta mentre laureava un gran numero di medici abbastanza colti; non solo: anche in una regie più remota com’erea allora l Basilicata, essa inviava giovani medici dove ce n’era bisogno.

L’ordinamento scientifico prevedeva per il CURRICULUM STUDIORUM: 3 anni di logica, 5 anni di medicina, comprensiva di chirurgia ed anatomia ed 1 anno di pratica con un medico anziano. Alla fine del curriculum seguiva un esame davanti ai commissari della CURIA REGIA e, una volta superato, si otteneva la LICENTIA MEDENDI e la LICENTIA PRATICANDI. Il Collegio Medico era un corpo ACCADEMICO INDIPENDENTE DALLA SCUOLA CHE AVEVA IL COMPITO DI SOTTOPORRE GLI SCOLARI AD UN RIGOROSO ESAME PER OTTENERE IL PRIVILEGIO DOTTORALE, NON SOLO PER ESERCITARE LA MEDICINA.

La vita dell’uomo, quando non era in equilibrio, poteva essere raggiunto con la DIETA, I MEDICAMENTI (forniti specialmente dalle erbe), IL SALASSO, LE SANGUISUGHE E LA BALNEOTERAPIA.