coronavirus
Corona virus.Foto da Regione Piemonte

Sant’Arcangelo (PZ) – Sindrome Metabolica,è’ il termine scientifico usato dalla medicina per descrivere fattori di rischio dell’organismo umano associati ad uno stato di infiammazione cronica, che prepara il terreno all’interno del nostro corpo a favorire lo sviluppo di numerose patologie croniche e degenerative, come diabete, malattie cardiovascolari, tumori, prostatiti.

I corretti stili di vita aiutano tanto a non farla sviluppare,cosa che non è potuto avvenire in questi ultimi mesi a causa del Coronavirus.Attività fisica regolare,alimentazione adeguata,stile di vita senza eccessi.(fumo .alcool) sono condizioni che ostacolano la sua insorgenza.

Mangiare sano può aiutare ad evitare che i fattori di rischio possano minare il nostro organismo.Cereali integrali ,legumi con verdura e frutta fresca aiutano a ridurre il grasso addominale e a nutrire i microoganismi intestinali non infiammatori.Al contrario cereali raffinati(riso,farina00),grassi animali, oli idrogenati,carni animali grasse e poco movimento predispongono all’insorgenza di questa alterazione.

Tra i cibi animali è bene preferire il pesce,specie quello azzurro che aiuta a combattere l’infiammazione cronica. Anche la frutta secca a guscio (non più di 30 gr al giorno),come noci, pinoli, nocciole, castagne aiutano a tenere alto il colesterolo HDL(quello buono).

Sono norme semplici ,che si possono attuare senza grandi sacrifici,ma di cui gli eventi ultimi che si sono verificati nel mondo, per il COVID, non hanno permesso l’ applicazione.

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Antonio Molfese, specialista in Ostetricia e Ginecologia, Urologia, Igiene e Medicina Preventiva, Medicina Legale e delle Assicurazioni, ha compiuto ricerche presso il Karolinska Institut di Stoccolma, e presso l’Università Cattolica di Roma. È stato Professore a contratto dal 1990 al 1994 presso l’Istituto di Igiene dell’Università di Sassari ed ha insegnato Medicina Navale e delle Piattaforme Petrolifere. Studioso di Storia Regionale, è anche autore di numerose pubblicazioni scientifiche e di programmi televisivi di educazione sanitaria e collabora in qualità di giornalista con riviste specializzate nel settore dell’igiene e della medicina preventiva. Dirige da XX anni il Centro Regionale Lucano dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria, Torre Molfese, Centro Studi sulla Popolazione e per migliorare la condizione dell’anziano in Basilicata- Torre Molfese, San Brancato di Sant’Arcangelo (PZ).