Ginestra-Festa di Pentecoste
Ginestra-Festa di Pentecoste

Ginestra (PZ) – Nel piccolo centro arbereshe, si è festeggiata la Madonna di Costantinopoli lo scorso 25 maggio, patrona del paese. A causa del Covid-19 non è stato possibile fare la processione per le strade del paese. L’unica cosa consentita, una santa messa celebrata nel Santuario dedicata alla Madonna di Costantinopoli. Padre Cesare, felice di vedere tanta gente in chiesa, ha esaltato questa giornata.

Presenti autorita’ civili e militari( Sindaco Fiorella Pompa ed il Com.di Polizia municipale, Antonio Gremigna e Carabinieri )Commovente è stata l’invocazione di protezione del paese, con un canto in italiano-albanese da parte di una maestra in pensione, Ida chiarito. Infatti, Ginestra fu fondata da albanesi fuggiti dopo l’invasione turca alla fine degli anni 1500.Nel 1478, Troiano Caracciolo, feudatario di Ripacandida, diede ai greco-albanesi il permesso di edificare in quella zona che, originariamente si chiamava Lombarda Massa, ovvero il podere “mansus”.

Così una comunità di esuli albanesi, guidati dal condottiero Francesco Zhura, fondò il piccolo borgo costruendo case e diffondendo la propria cultura e le proprie radici. Inizialmente era una frazione di Ripacandida ma nel 1965 il borgo ottenne l’autonomia amministrativa e divenne un comune libero e indipendente. Le origini albanesi continuano a vivere nella lingua, negli usi e nelle tradizioni della gente, soprattutto anziana. Infatti il borgo, costituisce, insieme a Barile, Maschito, San Costantino Albanese e San Paolo Albanese, la minoranza etnico-linguistica arbëreshë. Ancora oggi gli anziani a Ginestra parlano la lingua dei loro avi, anche se molti riti e tradizioni sono scomparsi.

Uno dei motivi fondamentali di questa perdita è sicuramente la sospensione del rito ortodosso da parte dell’allora Vescovo Diodato Scaglia nel lontano 1627. Così Ginestra abbandonò il rito dei padri e si unì alla chiesa di Roma. Nel paese è stato dedicato anche una stradina a questo Vescovo! Il Santuario di Santa Maria di Costantinopoli, edificato nel 1588, ma nel 1935 sottoposto ad una serie di rifacimenti che ne hanno stravolto la struttura originaria.

Sull’altare maggiore è esposto l’affresco della Madonna di Costantinopoli, d’impianto cinquecentesco, ma completamente ridipinto. Interessante, per le espressioni del volto della Madonna e di Gesù Cristo morto, anche la cinquecentesca tela dipinta a olio raffigurante la Pietà, posta all’ingresso del Santuario. Il Santuario è stato ristrutturato grazie allora parroco, don Gilberto Cignarale, grazie al contributo della popolazione e sopratttuto della C.E.I. .

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Docente presso Ministero della Pubblica Istruzione, giornalista e collaboratore de: Il Quotidiano della Basilicata e di numerosi siti on-line. Vive a Ginestra.