medicinaTaranto, 2013-04-19- Dopo “Storie di creta” proposto dal Teatro della Fede di Alfredo Traversa, torna la cartella “Quaderno Medico” con un’interessante relazione, dal carattere sociale, presentata dal dott. Nicola Baldi, già Primario reparto di cardiologia (UTIC) Ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dal titolo “La medicina difensiva, una catastrofe sul piano culturale, relazionale ed economica”. L’appuntamento, introdotto da Michele Santoro, si svolgerà presso la sede di Via Veneto 106/A, Taranto, con inizio alle ore 18,20, con libero ingresso. Nell’ultimo anno trentamila denunce e dodicimila processi penali sono stati intentati, da parte di pazienti a carico di medici, per presunta responsabilità colposa derivante dall’attività professionale. Come risposta a questo fiume di denunce si è, di converso, strutturata la cosiddetta medicina difensiva che “è figlia della profonda crisi della medicina odierna, che si delinea in un evidente rapporto di sfiducia relazionale tra medico e paziente”(Prof. Buccelli). Come si realizza? La “Medicina difensiva” avviene quando i medici prescrivono test inutili, trattamenti o visite presso altri specialisti, oppure evitano pazienti o trattamenti a rischio solo allo scopo di proteggere se stessi. Questo fenomeno si sta diffondendo con gravi ripercussioni non solo sul costo delle cure, ma anche sull’accessibilità e sulla qualità dell’assistenza.

Art. Michele Santoro