coronavirus
Corona virus.Foto da Regione Piemonte

Sant'Arcangelo (PZ) - Numerosi paesi e varie società scientifiche,all’avanguardia nel campo dei vaccini, lo stanno preparando in varie parti del mondo,ma vi sono tempi naturali che bisogna seguire per realizzare un prodotto sicuro e che risolva il problema.Non fare quello che dipende da noi per evitare il diffondersi della pandemia COVID(rivolto specie ai giovani che possono trasportare e trasmettere il virus ai genitori ed ai nonni) è una mancanza di maturità davvero incomprensibile.
Nella corsa ai vaccini per combattere i CORONAVIRUS tra le altre incombenze,oltre a quello essenziale di non essere nocivo per il paziente,sono allo studio nuove tecniche per renderli più efficaci a dosi minori e per più lungo tempo.

Ci riferiamo agli adiuvanti, il cui utilizzo è ancora allo studio per scoprire quello più efficace e che agisce risparmiando sull’antigene, necessario per stimolare una risposta difensiva da parte della persona vaccinata, attraverso una sorta di energizzante che potenzi la risposta immunitaria(CORSERA 5/ 10/2020)..

Gli adiuvanti sono sostanze nelle formulazioni vaccinali che ne aumentano la immunogenicità,determinando quindi una risposta vaccinale più potente.Sono stati eleborati fino ad oggi numerosi composti con proprietà adiuvanti, che esercitano la loro funzione attraverso diversi meccanismi di azione:Sali minerali,emulsioni,microparticelle,prodotti microbici e liposomi( RIAP2018).

A questi bisogna associare proteine ricombinanti che inducono un alto titolo di anticorpi capaci di neutralizzare il virus anche a dosi più basse.Tutto questo determina quindi di usare basse dosi di vaccino e quindi aumentare il numero di persone che possono essere immunizzate.

Infatti la Glaxo SMITHKLINE di SIENA, ai vertici della produzione dei vaccini che ne distribuisce milioni di dosi ogni giorno per la prevenzione, è il polo italiano che svolge un ruolo cruciale.