ISTVÁN OROSZ Biblioteca, 2005, Eliotipia

Si inaugura venerdì 22 luglio alle 18.30 presso la A100 Gallery di Galatina (Lecce) la mostra István Orosz, Guntars Sietiņš. Sulle Orme di Escher, a cura di Sergio Buoncristiano e Daniel Köster, con il supporto scientifico di Fiorel- la Fiore; la mostra, già esposta con successo a Budapest, Potenza e Matera è organizzata dalla Rebis Arte e dalla Galleria Koller di Budapest. Le 40 opere esposte, introdotte da una sezione propedeutica con lavori dello stesso Escher, di Carlo Mo e di Victor Vasarely, illustrano gli ultimi sviluppi della carriera di István Orosz e Guntars Sietiņš, considerati, a livello internazionale, tra i più prestigiosi artisti seguaci di Escher.

Pur provenendo da paesi e culture lontani tra loro, essendo Orosz ungherese e Sietiņš lettone, ambedue esprimono nella loro opera il legame profondissimo con il maestro olandese, ambedue sono virtuosi dell’incisione, seppur utilizzando tecni- che diverse, Orosz acquafortista, Sietiņš maestro indiscusso del mezzotinto e dell’acquatinta, ambedue sono artisti di chiara fama internazionale, come testimonia il loro lungo e articolato curriculum.

Sietiņš è capo del dipartimento di grafica all’Accademia di Belle Arti di Riga, è membro di numerose associazioni internazionali dedicate alla grafica, ha esposto le sue opere in moltissimi paesi, è considerato uno dei massimi artisti a livello mondiale nel campo dell’incisione a mezzotinto. Orosz è certamente uno dei più grandi intellet- tuali ungheresi contemporanei; incisore raffinato, celebre illustratore, artista poliedrico, noto in patria e all’est- ero, dove si sono tenute centinaia di sue mostre, la cui carriera è costellata di riconoscimenti prestigiosi.

Durante il vernissage i visitatori potranno essere protagonisti di un esperimento interattivo di produzione creati- va sul tema della percezione del Sè all’interno di una black room ad hoc concepita dal team di psicoterapeuti Gestalt, Luca Petrini e Andrea Zizzari, con i quali la galleria ha avviato da alcuni mesi una innovativa e multidisci- plinare attività di ricerca. Il lavoro realizzato lascerà la sua traccia all’interno dello spazio e sarà fruibile per tutta la durata della mostra. Nella Psicoterapia della Gestalt l’atto di creazione (come per il processo artistico) rappre- senta la capacità che hanno tutti gli esseri umani di sviluppare nuovi comportamenti per far fronte all’esistenza, creando nuovi e diversi orizzonti dell’agire.

GUNTARS SIETIŅŠ Caratteri VII. Illusione, realtà, 2008, Mezzotinto e acquatinta

Essa richiede necessariamente di lanciarsi nell’ambito incerto dello sconosciuto, per svilupparvi qualcosa che abbia per noi un senso compiuto. Che si tratti quindi di un comporta- mento, di una frase, di un gesto o di un’opera, l’atto creativo richiede di avventurarsi nell’ignoto sopportando quella tensione generativa insita nel correre il rischio, nello scegliere. Questa è la sintesi di un nuovo modo di fare arte da parte di A100 Gallery, nel progetto ideato e coordinato da Nunzia Perrone, direttore della galleria.

La mostra resterà aperta fino al 2 ottobre, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 17.30 alle 20