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POTENZA – La Klass, il laboratorio di ricerca scenica della compagnia Gommalacca Teatro di Potenza, porta in scena i propri allievi al Teatro “Francesco Stabile” all’interno della rassegna di spettacoli “La Klass in scena!”. Sul palco dallo scorso 17 maggio gli esiti conclusivi del laboratorio con i quattro gruppi di tutte le età che hanno seguito il percorso formativo annuale di educazione ai linguaggi della scena: La Klass 6-10, La Klass 11-13, La Klass 14-25, La Klass 25>.

Gli ultimi due appuntamenti con “La Klass in scena!” sono in programma mercoledì 25 maggio. Alle ore 17.00 i componenti de La Klass 6-10 debutteranno con lo spettacolo “Fare la pace!”, mentre alle 20.30 sarà il turno de La Klass 14-25, che proporrà lo spettacolo “Fare domande!”. I biglietti sono acquistabili direttamente in teatro a partire da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Per altre informazioni, è possibile chiamare o inviare un sms o un messaggio WhatsApp alla segreteria della compagnia al numero 393/3054088.

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Il laboratorio La Klass è pensato dalla compagnia Gommalacca per costruire una comunità teatrale appassionata ai linguaggi della scena. Diviso in quattro fasce di età comprese tra i sei e gli over 25 anni, prevede l’utilizzo dei più diversi strumenti e metodologie del teatro: training teatrale voce e corpo, apprendimento in circle time, lettura ad alta voce, improvvisazione, scrittura e recitazione, tempo comico, elementi di mimo corporeo. La proposta formativa La Klass è continuativa sulla città di Potenza da quasi dieci anni e rappresenta nei fatti uno spazio di ricerca in cui nascono idee e nuove progettualità, alla base del lavoro incessante di sviluppo e innovazione portato avanti da Gommalacca Teatro, che sconfina l’ambito artistico per mettersi in dialogo con la città e i suoi abitanti, per individuare necessità, carenze e nuovi orizzonti culturali.

A seguito di due anni frammentati e interrotti costantemente dalle emergenze, approdare al palco acquista per le allieve e gli allievi del laboratorio un significato particolare, non solo di rinascita, ma soprattutto di resistenza: quella che il teatro genera in chi lo pratica, non solo nel momento dello spettacolo sul palco, che costituisce la parte finale di un lungo percorso. Resistenza alla fatica mentale e fisica, resistenza all’apatia, resistenza alla voglia di chiudersi in sé stessi, di smettere di affrontare le paure. Un modo per ritrovare con gioia il valore della relazione, dello stare con gli altri e guardarsi negli occhi, per tornare a raccontare storie, che sono il ponte da percorrere per restare comunità, per non disperdersi e continuare a fare teatro, fare ridere, fare la pace e fare domande.

La rassegna è anche l’occasione per sensibilizzare gli spettatori sulla delicata situazione del settore spettacolo in Basilicata, paralizzato in un’impasse che danneggia gli operatori e che necessita urgentemente di un cambio di passo da parte della Regione Basilicata, colpevole di non aver sostenuto l’intero comparto dello spettacolo dal vivo con i ristori durante il picco della crisi pandemica nel 2020, di non procedere con urgenza all’approvazione del bilancio regionale che blocca le assegnazioni relative al 2021, di cui non si ha alcuna notizia o conferma, e in generale di non dare una prospettiva futura al comparto.

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Ha collaborato negli anni 80 con alcuni quotidiani modenesi giornalista e responsabile della pubblicità della cooperativa Editoriale Emilia, appassionato di informatica fonda il sito Lucani in Europa nel 2005. Vive a Castelfranco Emilia ma nato a Stigliano (MT).