Ospedale stigliano
Ospedale stigliano

È inconcepibile e inaccettabile quanto è accaduto lunedì nel tardo pomeriggio a Stigliano. Intorno alle ore 18.00 mentre passeggiava in compagnia dei suoi amici Egidio Marchese d’improvviso si accasciava al suolo privo di sensi. In attesa del 118, subito chiamato, gli infermieri Lopardo, Disisto, Barisano e la dottoressa Sarubbi accorsi sul luogo volontariamente, prestavano i primi soccorsi praticandogli il massaggio cardiaco, solo dopo quaranta minuti hanno potuto utilizzare anche il defibrillatore della Casa Hostilianus. Purtroppo il loro intervento è risultato inutile. L’ambulanza del 118 è arrivata dopo un’ora e venti minuti con a bordo l’autista e una infermiera. Mancava il medico! L’infermiera ha utilizzato l’attrezzatura in dotazione. A nulla è servito. Egidio, persona gioviale, stimata e amabile ci lascia per colpa di una sanità malata.

L’area interna della collina materana viene ancora una volta umiliata e offesa da una scellerata politica che negli ultimi decenni l’ha gradatamente condannata all’isolamento. È ora di ridare al nosocomio di Stigliano quel ruolo che in passato ha egregiamente svolto per la salvaguardia della salute dei cittadini dell’intero comprensorio. Basta con le vuote promesse, occorrono i fatti. È dunque necessario che l’ASM intervenga con immediatezza per rimuovere le inefficienze dell’Ospedale di Stigliano svuotato delle sue funzioni originarie.

L’Associazione Nuova Sanità e Benessere commossa si associa al dolore della famiglia Marchese ed esprime le più sentite condoglianze per la scomparsa del caro Egidio.

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Ha collaborato negli anni 80 con alcuni quotidiani modenesi giornalista e responsabile della pubblicità della cooperativa Editoriale Emilia, appassionato di informatica fonda il sito Lucani in Europa nel 2005. Vive a Castelfranco Emilia ma nato a Stigliano (MT).