Gianni Leggieri
Gianni Leggieri
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Potenza – Il tema relativo a dignitosi collegamenti stradali e ferroviari, con l’aggiunta di agevoli connessioni con gli scali aerei vicini alla regione, rappresenta uno snodo cruciale per lo sviluppo della Basilicata. Una sfida che dobbiamo cercare di vincere per ridare dignità ai lucani, dopo decenni di proclami, beceri campanilismi, interessi personali che hanno prevalso su quelli della collettività.
Continuerò ogni giorno a rimarcare l’importanza della rete viaria secondaria, abbandonata a sé stessa e in riferimento alla quale leggo dichiarazioni sconsolate dei dirigenti della Provincia di Potenza, secondo i quali non essendoci risorse saremo destinati ad avere ancora una viabilità da terzo mondo. Il pianto cosmico degli uffici provinciali non deve però farci scoraggiare. Ecco perché nell’ultimo Consiglio regionale, nella seduta fiume sul bilancio, ho chiesto al presidente Bardi di prendere di petto la questione delle strade provinciali. Un nervo scoperto che provoca solo disagi e pericoli.

L’altra sfida per la quale occorre farsi trovare pronti concerne la strategicità della tratta ferroviaria Potenza-Melfi-Foggia. Da sempre cerniera tra il capoluogo lucano, l’area Nord della regione e l’importantissimo nodo ferroviario della città dauna. In quest’ultima, nel giro di un anno e mezzo ci sarà l’innesto dell’alta velocità che collegherà Bari a Napoli (tempo di percorrenza circa due ore). Avere una efficiente linea ferroviaria Potenza-Melfi-Foggia (sulla quale sono previsti i lavori conclusivi di elettrificazione) significherà aprirsi ancora di più alle tratte dell’alta velocità. In un futuro – spero non lontano – pensare di veder percorrere la Freccia Rossa proprio sulla Potenza-Melfi-Foggia per innestarsi all’alta velocità nel capoluogo dauno significherebbe scacciare ancora di più l’atavico isolamento della Basilicata.

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Ultimo ma non ultimo l’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia. La stampa locale e nazionale da qualche giorno sta evidenziando le nuove opportunità per volare proprio da Foggia, grazie anche alla compagnia aerea che si è aggiudicata il servizio per i collegamenti con Milano, Verona, Torino e Catania. La riapertura dello scalo, dopo alcuni lavori che hanno interessato la pista, rappresenterebbe un altro raggio di luce in fondo al tunnel. Potrebbe essere considerato l’aeroporto di riferimento per bacino di utenza di oltre 100mila persone, quelle che vivono nel Vulture e Alto Bradano.

Per questo motivo continuerò a sensibilizzare tutte le istituzioni competenti affinché si rendano conto anche loro delle opportunità che si possono cogliere per ridare dignità ai lucani, senza tralasciare nuove occasioni di sviluppo economico e sociale per l’intera Basilicata.

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Ha collaborato negli anni 80 con alcuni quotidiani modenesi giornalista e responsabile della pubblicità della cooperativa Editoriale Emilia, appassionato di informatica fonda il sito Lucani in Europa nel 2005. Vive a Castelfranco Emilia ma nato a Stigliano (MT).