TorreMolfese
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LETTERA APERTA
AL SIG. MINISTRO DELLA SALUTE
AL PRESIDENTE DELLA REGIONE BASILICATA
AL PRESIDENTE DELL’E:M.A.BRUXELLES

S.Arcangelo (PZ) – La scoperta di PESTE SUINA in alcuni allevamenti di maiali suggerisce che per evitare che a mezzo di cinghiali sparsi per tutta Italia possa diffondersi e rappresentare un grave problema per la popolazione è necessario che siano presi provvedimenti drastici da parte di tutta le autorità preposte. Quale dirigente superiore medico del Ministero della Sanità nel 1990 mi sono interessato del problema sanitario per mettere in atto misure di prevenzione della malattia nei maiali.

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Come allevatore poi in un’azienda agricola di proprietà, negli anni 50,ho dovuto affrontare una grave epidemia di peste suina colpì quasi tutta la Basilicata e fu combattuta è vinta e grazie alle drastiche misure intraprese con la individuazione e l’abbattimento dei maiali che presentavano la malattia.

E’ necessario che siano presi provvedimenti non procrastinabili che ci sia una drastica e profonda riduzione di cinghiali, che, oltre che diffondere a macchia d’olio la infezione arrecano gravi danni anche alle colture agrarie. Mentre gli allevamenti di maiali vengono controllati, i cinghiali bradi sono i portatori e i diffusori di malattie gravi per la popolazione che nel loro vagare per i paesi (Vedi CORRIERE DELLA SERA del 14 Giugno 2022 pag5) e le città in cerca di cibo pregiato portano al degrado ambienti apprezzati anche da numerosi turisti per la loro bellezza. Questa lettera aperta viene inviata a che le autorità preposte ognuno per la loro parte prendano conoscenza approfondita del problema è adottino misure drastiche non procastinabili nel contenere malattie gravi che possono facilmente passare all’uomo.

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Antonio Molfese, specialista in Ostetricia e Ginecologia, Urologia, Igiene e Medicina Preventiva, Medicina Legale e delle Assicurazioni, ha compiuto ricerche presso il Karolinska Institut di Stoccolma, e presso l’Università Cattolica di Roma. È stato Professore a contratto dal 1990 al 1994 presso l’Istituto di Igiene dell’Università di Sassari ed ha insegnato Medicina Navale e delle Piattaforme Petrolifere. Studioso di Storia Regionale, è anche autore di numerose pubblicazioni scientifiche e di programmi televisivi di educazione sanitaria e collabora in qualità di giornalista con riviste specializzate nel settore dell’igiene e della medicina preventiva. Dirige da XX anni il Centro Regionale Lucano dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria, Torre Molfese, Centro Studi sulla Popolazione e per migliorare la condizione dell’anziano in Basilicata- Torre Molfese, San Brancato di Sant’Arcangelo (PZ).