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Potenza – Le celebrazioni del 25 Aprile quest’anno assumono un significato ancora più rilevante. Lo dimostra la visita del Presidente della Repubblica ad Acerra, che ha voluto ricordare l’eccidio consumatosi nel 1943 nella città campana (88 morti) ed il contributo di sangue che il Sud Italia ha dato per la Liberazione dal nazi-fascismo. In questo contesto non vanno neppure mai dimenticati i sacrifici, per esempio, di Rionero in Vulture e Matera.

Sono state pagine tristi della storia del nostro Paese, con una guerra civile e migliaia di morti innocenti conseguenza della violenza cieca che i conflitti bellici e le ideologie sanguinarie portano con sé. L’Italia, dopo la Seconda guerra mondiale e la Liberazione, si è fatta forza e con il contributo di tutti si è risollevata dalle macerie che l’hanno circondata. La Costituzione con i suoi splendidi valori, che tuttora illuminano il nostro cammino repubblicano, ha consentito all’Italia di rinascere e di collocarsi come Paese protagonista in Europa e non solo.

In questo giorno, poi, non possiamo non ricordare quanto sta accadendo ad alcune centinaia di chilometri di distanza dai nostri confini. La guerra in Ucraina ci ha fatto di nuovo ripiombare nei giorni più cupi per l’Europa, rendendo il futuro del nostro continente incerto e probabilmente caratterizzato da nuove divisioni.
Occorre lungimiranza. Ci sorreggono i valori democratici e repubblicani che il 25 aprile si devono sempre celebrare con convinzione e nel ricordo di chi ha dato la vita per fare grande l’Italia.

Gianni Leggieri-Carmela Carlucci-Gianni Perrino