GEMMA CARMELITANO
GEMMA CARMELITANO

Maschito (PZ) - In questo periodo di Covid-19, c’è chi trascorre il tempo, facendo video-riflessioni, come è successo a Gemma Carmelitano, di Maschito. Ha realizzato, insieme ad altri questo video dal titolo: “ Il Virus che c’è in me!”. E’ la stessa Carmelitano a spiegarci di cosa si tratta: “ tutto ebbe inizio quando si passò dal Carnevale alla Quaresima senza neppure accorgersi sul serio di ciò che stava accadendo : un virus regale pensò bene di impadronirsi del mondo! Coronavirus questo il suo nome,aveva una corona ed anche dei sudditi dei quali si serviva per farsi trasportare in più posti diffondendo così morte e malattia tra il popolo e mettendo a dura prova grandi e piccini,governanti e sanità,volontari e lavoratori.

Tanto dolore chiuso nel silenzio e nella solitudine. Troppo dolore racchiuso negli sguardi di chi moriva solo e di chi tentava invano di salvarlo,solo alcuni guarivano! Era lui il re indiscusso e malvagio di quei giorni,giorni che trascorrevano lenti, giorni in cui tutti attendevano, chiusi nelle loro case,notizie su come il re si muovesse grazie ai suoi sudditi più fedeli. Erano loro, infatti ,quelli che decisero di dar via la propria libertà, quella vera, per avere briciole di temporanea sicurezza,tutto questo a discapito loro ma,soprattutto del popolo consapevole che ,questi sudditi, non meritavano né la libertà né la sicurezza.

Tutti i gesti tangibili, negati in quel momento ,erano solo rimandati,togliendo il tocco resta il cuore,lo sguardo,il pensiero,il suono della voce. Noi, oh noi miseri umani… abbiamo avuto bisogno di ''vedere'' la devastazione in un unico virus ! Ci siamo mai resi conto di quanti virus attanagliano la nostra vita? Tanti,troppi! Io mi ritrovo qui in una immensa piazza vuota,silenziosa,sotto la croce che congiunge terra e cielo e abbraccia tutto il mondo ad imprimere nella memoria incontri e passaggi della mia vita e a meravigliarmi di chi ancora ,nonostante tutto, continuamente divide; mi ritrovo qui a lasciare su un foglio il mio pensiero salutando per sempre… 'il virus che c'è in me”. “Questa riflessione-continua Gemma- nasce la sera del 27 Marzo, siamo tutti in quarantena e Papa Francesco è in piazza S. Pietro per la benedizione Urbi et Orbi; io mi ritrovo con Lui sotto la Croce e sotto la pioggia , in quella piazza con le mie lacrime e con un profondo senso di solitudine.

Come in un film, scorrono nella mia mente le immagini che hanno segnato la mia vita e mi rendo conto che questa pandemia altro non è stata che, un tempo di opportunità per ciascuno, un tempo di riflessione sui tanti virus presenti nella nostra vita personale e sociale''.