Situazione sanitaria Regionale con particolare riferimento alla Provincia di Matera

Tutti i reparti dell’ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera presentano una carenza di organico mediamente del 30% sia a livello medico che infermieristico oltre che a livello di O.S.S. Considerando le ore a recupero ogni operatore sanitario ha mediamente c.a. 50gg di ferie da smaltire. Le sedute operatorie, per i reparti chirurgici, sono state ridotte da 5 a 3/settimanali. Le liste di attesa sono incredibilmente lunghe e costantemente in crescita a seguito della carenza di personale sanitario. Tale situazione porta ad uno scadimento continuo delle prestazioni professionali ed inevitabilmente tutti coloro che hanno altre opportunità abbandonano l’ospedale di Matera con intuibili conseguenze.

Il saldo netto negativo della mobilità sanitaria lucana nell’anno 2018 è stato di € 38,371 Milioni; il dato rappresenta la differenza tra quanto la Basilicata spende per i lucani che vanno a curarsi fuori regione e quanto incassa dalle altre regioni per coloro che vengono a curarsi nelle strutture sanitarie della regione Basilicata. Nella nostra regione ben 1paziente su 4 residente in regione preferisce ricoverarsi in ospedali di altre regioni.

La mobilità regionale, stando a quanto affermato da alcuni consiglieri regionali in dibattiti pubblici, è un business pubblico del valore di € 4,6 Miliardi. A guadagnarci sono solo 7 regioni tra cui la Lombardia che nel 2019 ha incassato c.a. € 800 Milioni e l’Emilia Romagna il cui saldo positivo è di c.a. € 358 Milioni. Al sud si difende solo il Molise con un saldo attivo complessivo di € 16,8 Milioni grazie agli investimenti effettuati in alcune eccellenze come la neurologia.

Dal rapporto pubblicato dal Ministero della salute sulla attività di ricovero ospedaliero in Basilicata relativo al 2017(regime ordinario con pernottamento, day hospital, cure oncologiche) si rileva che ben 19.782 pazienti si ricoverano fuori regione a fronte di 60.637 pazienti che si sono fatti curare in Basilicata. Trattasi del 24,6% dei pazienti totali lucani ricoverati.

Se la sanità lucana riuscisse a trattenere tali pazienti, potrebbe recuperare ben il 32,6% del suo bilancio specifico che potrebbe essere utilizzato per migliorare la qualità dei propri servizi sanitari.

Per quanto attiene specificatamente la mobilità interregionale per i tumori, nonostante il CROB di Rionero, a fronte di 3.817 lucani che si sono curati in Basilicata, ben 1610 (dati 2017 del Ministero) si sono ricoverati fuori regione (ben il 29,6%).

Infine, quanto ai ricoveri, per interventi in regime ordinario servono mediamente 127 gg per una protesi d’anca, 124gg. per una tonsillectomia in day hospital, 119gg. per la riduzione di un’ernia inguinale e 73gg. per una coronarografia. Tutto ciò in periodi ordinari non CORONAVIRUS.

Orbene, considerato quanto sopra rappresentato, per quanto attiene specificatamente l’Ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera non può sottacersi che fino a 6/7 anni orsono disponeva di eccellenze quali la chirurgia, l’oculistica, l’ematologia, l’ortopedia ecc. che costituivano fattori di attrazione per l’utenza regionale ed extraregionale che certamente contribuivano in maniera assai positiva sul bilancio dell’ASM e quindi di tutta la sanità lucana.