Antonio Avenoso&Rocco Papaleo
Antonio Avenoso&Rocco Papaleo

Melfi (PZ) - Con l’inerte estraneità alle cose è immaginabile andare verso l’oralità, una dimensione scenica, una recitazione.
Riscontriamo la presenza dell’esistenza, il dolore, come il lamento del vento dentro certi notti d’inverno.

Il ringraziare come un passo che segue un passo, qualcosa che nasce e muore, lo sguardo che cresce sul mondo.
Antonio Avenoso ripercorre il tempo e lo fa a suo modo. Parole e sentimenti riportano nuovi richiami.
La sua scrittura crea immagini con l’essenzialità che gli viene riconosciuta.
I suoi versi si fanno materia esterna nelle cose più esterne.

Tutte scintille in certi cieli
stille di stelle
anime
lenzuola di silenzi.
Pensa alle notti magiche
alle montagne.
Pensa a volare nei sogni
sogna.
Antonio Avenoso.