Pescopagano (PZ) - La notizia dello spostamento della rianimazione dell’ospedale di Pescopagano al San Carlo di Potenza, è arrivata anche nella vicina Puglia, sarà stato il servizio di Striscia la Notizia di alcuni giorni fa? Fatto sta Aurelia G. dalla provincia di Foggia alla notizia del trasferimento della rianimazione di Pescopagano, direzione Potenza, è rimasta allibita, in quanto è stata in questo ospedale dove ha superato i suoi problemi di salute, che in Puglia non è riuscita.

Ecco il suo racconto: “ Erano ben tre anni che rivolgendomi al mio medico di base in un periodo specifico, tutti gli anni avevo la tosse con muco una tosse fastidiosa. Sono stata dal primario di pneumologia del “Colonnello D'Avanzo” di Foggia e mi ha detto una assurdità, di cambiare lavoro e di non stare nei luoghi chiusi specie quando lavoro come psicologa nelle scuole e poi di non viaggiare nei treni e pullman. Nel frattempo mi aggravavo il medico di base mi dava solo antibiotici. Poi altre due visite e tutte a pagamento da altri due pneumologi in Puglia non ho risolto nulla.

Finalmente, un amico lucano, Antonio Generoso mi accompagna all’ ospedale di Pescopagano mesi fa. Resto colpita dalla bellezza dell’ospedale e da quel luogo mistico che mi trasmette pace e serenità in un momento dove sto proprio male. Trovo cortesia e gentilezza, tutti salutano. Aspetto il mio turno, mi visita la dottoressa Affiuso, una lucana, e mi dice qualcosa che nessun dottore mai mi ha detto prima. Mi assegna una cura ed io sono guarita. Sarò per sempre grata a questa dottoressa, fonte per me, di luce profonda in un momento acuto del mio malessere.

La mia riflessione è che si pensa sempre di andare lontano al nord per trovare le eccellenze io non sapevo di questa meravigliosa realtà ospedaliera nessuno mai in Puglia, me ne ha parlato, ringrazio Antonio per questo e la cosa bella che è vicino alla Puglia e che la strada non è affatto tortuosa come vogliono far credere. La strada è buona poche curve e si può ammirare tutta la bellezza della montagna lucana.”