Giuseppe Colangelo
L’ideatore e direttore del progetto ‘cultgenuss’ Fausto Castellini e lo scrittore Giuseppe Colangelo

Di Alessandro Tich. Foto di Jacopo Tich – A Colonia l’evento inaugurale del secondo ciclo del progetto ‘cultgenuss’, coi tre chef Jean-Marie Dumaine, Enza Leone e Julian Reinisch. Ospiti d’onore Sergio Dussin e Georg Maushagen. Protagonisti anche la ceramica bassanese di “Lampi Creativi” e lo scrittore Giuseppe Colangelo.

Cittadini del mondo? Ci si nasce oppure lo si diventa. Ad esempio lo scrittore lucano Giuseppe Colangelo, vincitore col suo romanzo “Creta Rossa” del premio letterario nazionale Carlo Levi 2015, è nato in Argentina e vive a Milano. Ma non dimentica mai la sua terra di origine. Al punto che la sua fortunata trilogia di romanzi, che comprende “La Freccia di Mezzanotte”, “Creta Rossa” e il più recente “La muta del serpente”, è ambientata nell’Alto Materano.

Jean-Marie Dumaine è invece un normanno francese, chef rinomato e cultore delle erbe spontanee in cucina, che in Germania, nella ridente cittadina di Sinzig dello stato federale
della Renania-Palatinato, ha trovato la sua seconda patria.
Il “cuoco del Papa” Sergio Dussin, presidente dei Ristoratori Bassanesi, è continuamente in viaggio e divide oggi la sua vita professionale tra la conduzione dei suoi tre ristoranti e i suoi consolidati e sempre più frequenti servizi di catering in trasferta al Vaticano.

Il “maestro dello zucchero” tedesco Georg Maushagen, artista pasticcere che ha realizzato creazioni dolciarie per regnanti e capi di Stato, dopo 37 anni trascorsi nella sua Düsseldorf si è trasferito in Austria, in Carinzia, dove continua a creare opere d’arte da ammirare e da gustare. Mentre il tirolese Julian Reinisch, giovane ed emergente chef austriaco di Innsbruck, comincia ora ad allargare gli orizzonti del suo talento di ricercatore del gusto verso altri lidi d’Europa.

Chef Jean-Marie Dumaine (Sinzig), Enza Leone (Matera) e Julien Reinisch (Innsbruck)
Chef Jean-Marie Dumaine (Sinzig), Enza Leone (Matera) e Julien Reinisch (Innsbruck)

Enza Leone, chef di Matera e ambasciatrice dei sapori lucani, non si è mai tirata indietro dal promuovere oltreconfine le eccellenze gastronomiche della sua Basilicata: dai Paesi Baschi in Spagna e dalla Germania fino al Giappone. Enza Leone parla solo in italiano, con un marcato ed armonioso accento lucano, ma in cucina con i suoi colleghi esteri si intende alla perfezione.

Esperienze e professionalità diverse che in tutti i protagonisti citati trovano un fondamentale punto in comune: l’amore e la passione per il proprio territorio.