Ritratto di Domenico Scarlatti
Ritratto di Domenico Scarlatti-Foto Wikipedia

Taranto – Si svolgerà Venerdì 29 Marzo, alle ore 18.00 presso la sede dell’associazione culturale Presenza Lucana, in Via Veneto 106/A – Taranto, un incontro della cartella “La musica del settecento” dal titolo “Scarlatti: dal clavicembalo all’arpa”. L’esposizione verbale e musicale sarà dell’arpista Fabrizio Aiello.

Una passione nei confronti di sonate scritte per uno strumento specifico “Il Clavicembalo” e il desiderio di poterle eseguire con uno strumento diverso: l’arpa.

“Da sempre estimatore e appassionato delle Sonate per clavicembalo di Domenico Scarlatti, ho iniziato ad approfondire questa passione quando i miei studi erano arrivati a un punto tale da potermi cimentare, in alcune di esse” (F. Aiello).

E’ stata questa l’idea percepita dall’arpista tarantino Fabrizio Aiello che è riuscito a realizzare, dopo diversi mesi di ricerca e studio, “Otto Sonate” di Domenico Scarlatti, Edite da Preludio Edizioni e disponibili dal 25 Febbraio scorso.

Le oltre 555 Sonate del musicista Domenico Scarlatti sono, frequentemente, soggette a trascrizioni e revisioni, per molteplici strumenti, grazie al loro stile brillante, ricco d’invenzioni ed elementi del tutto anticonvenzionali. L’arpista, spinto dalla curiosità di personalizzare sonate, già trascritte e di poterne suonare di nuove, ne ha selezionate otto, scelte in conformità a diversi livelli di difficoltà e tipologie di scrittura e carattere realizzando le versioni arpistiche con una precisa attenzione di diteggiattura, pedali e fraseggi opportunatamente indicati in partitura.

Nella raccolta del libro di Aiello “Otto Sonate”, con prefazione curata da Susanna Bertuccioli, Prima Arpa dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, sono presenti due sonate, già note, nel repertorio per arpa ma rivisitate sotto diversi aspetti. Le restanti sei sono una vera novità. Il testo si avvale anche di una traduzione in lingua inglese realizzata da Ilaria Sangermano.
Fabrizio Aiello diplomato presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari, dove poi, dopo aver frequentato il Biennio Accademico Sperimentale di II Livello in Arpa, si è laureato in Discipline Musicali.

Perfezionatosi poi in Arpa, con Susanna Bertuccioli, e in Musica da Camera, con Giampaolo Pretto all’importante scuola di Musica di Fiesole, affianca la carriera di concertista a quella di professore d’Orchestra suonando con importanti enti.
Ora è docente di Arpa presso l’Accademia di Musica “Lucia Iurleo” di San Vito dei Normanni.

L’ultima volta che Fabrizio, accompagnato dall’arpista tarantina Gabriella Russo, è stato a Presenza Lucana ha suonato musiche di
Turlough O’Carolan (1670-1738) il più famoso suonatore e compositore d’arpa irlandese e l’ultimo bardo della storia (poeta itinerante che accompagna i propri versi con il suono dell’arpa).
Quelle di O’Carolan erano ballate e melodie composte all’inizio del 1700, portate in giro, con l’arpa celtica eptocorde (cioè a otto corde), nella sua Irlanda e che poi sono state riprese e suonate, in tutto il mondo, dai più bravi suonatori di arpa. E’ talmente radicato, nella cultura irlandese, l’uso dello strumento musicale, che esso rappresenta l’emblema nazionale per eccellenza poiché appare sulla bandiera e ora su tutte le monete Euro dell’EIRE.
L’ingresso a questo appuntamento di Presenza Lucana è libero.