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Taranto - Venerdì 14 Febbraio per la serie delle attività settimanali del trentesimo anno di Presenza Lucana, si svolgerà, presso la sede di via Veneto 106/A di Taranto, alle ore 18.00, un nuovo evento della cartella "STORIA E DEVOZIONE" tratto dal nuovo testo della scrittrice e saggista Vincenza Musardo Talò dal titolo: La santa casa di Nazareth da Taranto -Brindisi a Loreto. La relazione sarà tenuta da Lucio Pierri appassionato di storia locale, già direttore del Centro Documentazione e Studi dell’ILVA di Taranto. Lo spazio all'inizio della serata sarà dedicato, dall'Associazione, al progetto del 2020 dal titolo: Un quadro a Presenza Lucana. Nella serata sarà presentato ed esposto un quadro dell'artista materano Mimmo Taccardi dal titolo "La favola surreale dei Sassi", acrilico su legno cm, 70X100. I rioni antichi di Matera sono elementi essenziali della pittura "Matura",di Taccardi, apparentemente semplice e dalle linee fondamentali frutto di un percorso ed esperienza per gli intenditori.

Le interessanti note storiche, riportate nel nuovo testo di Vincenza Musardo Talò, danno un contributo importante alla storia del Principato di Taranto. Il nocciolo della questione trovasi nel matrimonio tra il principe di Taranto, Filippo I d’Angiò (1294-1331) figlio del re di Napoli Carlo II, e la principessa Tamara Angela Comnena, figlia del despota d’Epiro Niceforo I, la quale porta in dote al marito le Sante Pietre della Casa di Maria di Nazareth Madre di Gesù Salvatore. Eppure, nulla è dato sapere in tal senso, andando a studiare la lunga e ricca storiografia sul Principato di Taranto, scritta da eminenti studiosi. Infatti, esiste una vistosa lacuna nella storia del Principato di Taranto, proprio nella successione delle vicende del Principato, così come evolutasi all’interno del breve segmento temporale, interessato alle nozze di Filippo I con Tamara.

"In pratica, sembra che la storiografia di cui si dispone sul più esteso e importate feudo del regno angioino non abbia mai intercettato il legame tra il matrimonio di Filippo I d’Angiò con la principessa bizantina e l’insigne reliquia della Santa Casa di Nazareth, destinata a Taranto e di cui Filippo sarà l'ultimo legittimo proprietario" (Musardo Talò) "Sbarcata nel porto di Brindisi tra la fine di ottobre e i primi di novembre del 1294, quindi ricoverata nella adiacente cappellina rurale di Santa Maria del Casale, ben presto la Santa Casa ripartiva per arrivare sul territorio di Loreto la notte tra il 9 e il 10 dicembre dello stesso anno.
E vi arriva dalla Puglia e non dall’Oriente, come invece dicono gli storici della Santa Casa. Tanto, perche: destinata a Taranto e sbarcata a Brindisi, ripartirà da qui per Loreto, senza mai andare a Taranto…".(Musardo Talò)

I risultati della ricerca della Musardo Talò - che rivedono gli esiti dell’attuale storiografia lauretana - sono avvalorati dalla Presentazione che l’eminente storico della Santa Casa, il prof. Giuseppe Santarelli, ha consegnato al volume.

Si comunica che continua il tesseramento per l'anno 2020 a Presenza Lucana, il trentesimo dell'associazione che rappresenta una ricchezza del nostro territorio con i più di mille eventi realizzati.
La città in tutti i suoi elementi non può non tener conto degli sforzi da noi fatti settimanalmente per dare offrire a tutti incontri liberi settimanali.