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Quaresima e Carnevale: una leggenda castelluccese

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Celano
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Parma - Ho ricevuto, gradito omaggio del Presidente del Circolo Culturale “l'Agorà” di Castelluccio Inferiore, piccolo paese della provincia di Potenza situato nel Parco Nazionale del Pollino, una preziosa plaquette. Vi si racconta dell'avvenente giovinetta Primavera, che, a causa del suo contrastato e drammatico amore per Carnevale (“Carnivèl”), si trasforma alla fine in una donna brutta e cenciosa: Quaresima appunto, o più precisamente, “Coraìsm a zinzulos”.

Celano
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Si tratta, insomma, di una leggenda castelluccese su “Quaresima e Carnevale”, la cui narrazione è affidata alla penna preziosa di Vincenzo Celano, che già ha raccontato in opere molto significative le tradizioni popolari e contadine della sua terra, di cui da tempo è studioso appassionato e attento. Tra le tante vale la pena di ricordare il suo bel romanzo “L'animale a quattro zampe”, che qualche anno fa valse all'autore il Premio Letterario “Carlo Levi per la Narrativa Regionale.

Il testo appena pubblicato è arricchito da una sobria ma interessante postfazione di don Francesco Sirufo, in cui si evidenzia il significato socio-religioso della Quaresima e da alcune incantevoli tavole illustrative realizzate da Glenda Tamburini e Valentina Licari.