Rapolla (PZ) - Nella cittadina vulturina vive una pugliese, Anna Lucia D’Aloia,da anni trasferita alla falde del Vulture, per motivi matrimoniali. Ha l’hobby del riciclaggio,soprattutto quella della carta. Durante alcune feste patronali o sagre espone i suoi capolavori : “L’arte di riciclare”. In questo periodo di fine pandemia ha lavorato poco, ma si è dilettata a realizzare mascherine, donandole gratuitamente a Rapolla, Rionero e Ginestra.

Ma se la prende con chi non ha dato ancora l’ok a visitare le proprie botteghe: “ Da alcuni giorni quasi tutte le attività hanno aperto. Noi artigiani non abbiamo mai chiuso, ma nessuno ne parla. Adesso abbiamo bisogno della vostra solidarietà per non essere dimenticati completamente. Noi artigiani creativi non siamo neanche nominati dallo Stato.Ci hanno messo tra i morti.Eppure esistiamo! Io nel mio piccolo vorrei riciclare, se li trovo,tutte le famose autocertificazioni, sai che belle borse uscirebbero, da queste carte?.

Mi dispiace in questo periodo si svolgevano le feste e le sagre ed io partecipavo volentieri per far vedere i miei capolavori”. Anna Lucia ci spiega questa sua passione originale da dove è nata: “questa passione è nata una settimana prima della Confessione di mio figlio perche' volevo una borsa particolare ed unica.Ho cominciato con le riviste del gossip perche' la mia vicina ne fa' un uso. Infatti dopo la mia borsa quella della mia vicina fu la seconda per ringraziarla della materia prima che mi forniva.Siccome mi piacque il risultato, chiesi ad un circolo ricreativo di darmi i quotidiani che loro usavano.All' inizio mi presero in giro perche' non credevano che con la carta si poteva fare una borsa. Da quel giorno ho avuto alcune richieste ed ho incominciato un po' per passione un po' perche' mi serviva un lavoro .

I giornali li trovo vicino ai cassonetti,nei bar ho dagli amici che usano riviste gossip. Ho scoperto che c'e' un uso eccessivo della carta ma che nessuno la ricicla in maniera giusta. Adesso mi serve solo un po' di pubblicita',il mio sogno sarebbe aprire un piccolo negozio di oggetti fatti di carta riciclata”.