Matera - Sarà il concerto “Canto Minimo” in programma giovedì 21 Novembre presso la Chiesa di San Francesco di Paola a Matera a rappresentare la sintesi della Cultura Popolare e Devozionale del popolo lucano, nell'ambito del 54° Convegno del Collegamento Nazionale dei Santuari (18-22 novembre Matera-Viggiano). Invitati dal rettore della Basilica Pontificia di Viggiano Don Paolo D'Ambrosio , il chitarrista Graziano Accinni (Mango, Mina, Bosè) e il cantante Giuseppe Forastiero, faranno rivivere un repertorio dove il canto Sacro e il Devozionale si incrociano in un unico Recital fatto di Preghiere e brani Mariani. Un recital - dopo una ricerca durata 15 anni -considerato la più alta espressione di quella Cultura Agro-Pastorale che si inframezza con quella più evoluta dei Musicisti dell’Alta e Bassa Valle dell’Agri, da cui, due secoli fa partivano numerosi musicanti che, con arpe portative, zampogne e ciaramelle allietavano, con le loro antiche melodie le soste alle edicole votive della Città di Napoli per poi proseguire, dopo il periodo natalizio, verso il Nord Italia sino ai confini con la Francia, per arrivare prima a Parigi e da lì sino a Londra e infine, dopo lunghi viaggi, alle Americhe e alla lontanissima Australia.

Proprio nelle due grandi capitali Europee, si potevano contare centinaia di lucani in cerca di fortuna e di una vita migliore insieme ad altri Italiani provenienti dalla provincia di Frosinone e dalla Liguria, in particolare da Chiavari e Genova.
Una Tradizione musicale secolare che, mediante il viaggio dei girovaghi, portava con sé la propria Identità Musicale, composta di brani e canzoni popolari intervallate da arie d’opera e brani di musica classica.

Il Recital rende possibile la conoscenza di questa preziosa Cultura Musicale, con brani intensi, dedicati alla Madonna, ai Santi e al Signore composte da Artisti anonimi che convivevano con i cambiamenti e i grandi Eventi dei secoli passati, tra conflitti e scoperte epocali.

Piccole storie vissute all’interno della Grande Storia dell’uomo, un uomo che non ha nome, ma capace di scrivere melodie e testi struggenti per Devozione e per Amore.