Rionero in Vulture-Foto di gruppo carabinieri, studenti e docenti
Rionero in Vulture-Foto di gruppo carabinieri, studenti e docenti
Rionero in Vulture-Foto di gruppo carabinieri, studenti e docenti

Rionero in Vulture (PZ) - I’I.I.S “G. Fortunato” di Rionero in Vulture, da diversi anni promuove attività di formazione sulla legalità in collaborazione con Libera Basilicata e da quest’anno con il presidio di Libera del Vulture-Melfese.

Il progetto Legalità, coordinato dalla prof.ssa Maria Donatina Allamprese, referente del neonato presidio, ha visto coinvolti gli studenti dei licei di Rionero, sede Levi e Campus, nell’ambito della flessibilità didattica, il giorno 19 dicembre, in un incontro-testimonianza con Tania Pisani vedova dell'ufficiale dei Carabinieri Claudio Pezzuto, medaglia d'oro al valore militare alla memoria, ucciso in un attentato dalla camorra nel 1992 e il Brigadiere Nicola Latronico, Vittima del Dovere Vivente, Cavaliere della Repubblica e responsabile di tutti i Cavalieri della Basilicata.

L’incontro, salutato dalla D.S Antonella Ruggeri, si è svolto alla presenza delle autorità militari: Maresciallo Capo Pascetta Donato e Mar. Ord. Gaggiano Erica, vice Com.te Rionero in Vulture e App. Sc. Mazziotta Vincenzo Staz. CC. Ripacandida. La prof.ssa Allamprese ha così commentato l’incontro: “Il rischio è che oggi i giovani sottovalutino il fenomeno mafioso relegandolo solo ad alcune situazioni o ambienti; mentre la radice va estirpata dalla sfera più intima dell’animo umano.

Le parole dei testimoni hanno voluto rendere gli studenti protagonisti, capaci di cogliere il coraggio, la forza, l’onore e il dovere vissuti sino al sacrificio estremo della vita o dell’integrità fisica, ovvero, il bello del bene. La giustizia dovrebbe essere un habitus che ci veda impegnati nella difesa dei processi democratici, nell’accoglienza degli ultimi, nel recupero della memoria di tutte le vittime di mafia.

E’ quanto Claudio Pezzuto ha fatto e Nicola Latronico continua ancor oggi a compiere nel testimoniare il servizio agli altri, al bene e alla libertà di una vita più giusta per tutti”.