Rionero in Vulture-L'attuale palazzo Fortunato
Rionero in Vulture-L'attuale palazzo Fortunato

Rionero in Vulture (PZ) - Nella cittadina cara a Giustino Fortunato, il prossimo 6 maggio prende il via il Certamen Giustino Fortunato. Un evento che si svolgerà online.

La studentessa Giovanna Mariniello delinea alcune considerazioni su questo evento: “Tenetevi pronti, l’attesa sta per terminare. Ancora qualche giorno e aprirà ufficialmente i battenti la sedicesima edizione del “Certamen Giustino Fortunato”. Fiore all’occhiello del nostro istituto, l’evento è pronto a ripartire dopo l’arresto dello scorso anno, dovuto a cause di forza maggiore, le stesse cause che hanno determinato un cambiamento delle modalità in cui questo Certamen verrà svolto.

L’impossibilità di raccoglierci tutti insieme come siamo stati abituati a fare nel corso di questi anni - cosa che ha reso il Certamen qualcosa di più di un semplice appuntamento istituzionale, un vero momento di raccoglimento, incontro e confronto - ci ha costretti a ricorrere a nuove strade.

L’evento, infatti, si terrà completamente online, attraverso dirette e proiezioni di materiale digitale. Il tutto avrà inizio giovedì 6 maggio, con la presentazione della mostra fotografica a cui hanno partecipato le classi del triennio del Liceo Scientifico e delle Scienze applicate e intitolata “I sentieri dell’arte”. Attraverso una collezione di scatti autentici, abbiamo voluto indagare il tema centrale scelto per questo Certamen: incontri planetari lungo sentieri locali.

La tematica è volta a suggerire una serie di riflessioni circa l’incontro, appunto, tra dimensione globale e piccole realtà locali. Sappiamo quanto la fotografia sia un mezzo di comunicazione estremamente efficace e impattante; per questo motivo abbiamo deciso di utilizzare proprio questo potente strumento per cercare di catturare e di rendere in qualche modo eterne le sensazioni determinate dalla vista di un sentiero di montagna, di un viale alberato, di un panorama mozzafiato.

Inoltre, è importante notare come, nel particolare periodo che ci siamo trovati a vivere, lo scatto sia stato effettivamente l’unico mezzo attraverso cui mettere in contatto le due dimensioni del locale e del globale. Comune denominatore di tutti gli scatti è, imprescindibilmente, l’arte, come ci suggerisce il titolo stesso di questa mostra.

Arte che si manifesta nello scatto in sé ma anche e soprattutto in alcuni dettagli che rendono le istantanee proposte dei piccoli capolavori. Con l’augurio di poter presto tornare a percorrere numerosi sentieri e di sperimentare in maniera diretta quella fusione tra locale e globale, tra il sé e l’altro, vi attendiamo numerosi, sperando di poter aprire in voi la strada per una riflessione più intima e profonda”.