Gasparrini Melfi
Gasparrini Melfi

Melfi (PZ) – L’ Associazione Italiana Celiachia Onlus che dal 1979 si impegna a cambiare in meglio la vita delle persone celiache e dei loro familiari, promuove da diversi anni varie iniziative su tutto il territorio nazionale, raccolte sotto il nome di “Settimana della Celiachia” e seguite all’interno del sito www.settimanadellaceliachia.it, con lo scopo di richiamare l’attenzione di tutte le persone sulle diverse problematiche legate alla malattia celiaca. Tra queste iniziative nazionali, rientrano anche alcune particolari iniziative organizzate in Basilicata dall’Associazione Italiana Celiachia di Basilicata, in collaborazione con il Dirigente, prof. Michele Masciale, il personale della scuola e gli studenti dell’I.I.S. “G. Gasparrini” di Melfi coordinati dalla prof.ssa Lucia Santarsiero.

L’I.I.S. “G. Gasparrini, per il secondo anno consecutivo, con grande entusiasmo ha deciso di collaborare con AIC Basilicata, visto il successo della partecipazione alla precedente edizione, in cui gli studenti della classe ex III B Enogastronomia dello stesso istituto si sono cimentati nella realizzazione di un intero buffet di alimenti senza glutine, e considerata anche l’affermazione degli stessi studenti, coordinati dalla professoressa Santarsiero Lucia, a fine 2019, al Concorso nazionale “AUGURI AIC”, con la conquista del 4° premio La prima iniziativa proposta per l’edizione 2020 è: “Dedicato a te” prevede due momenti: uno spazio denominato “Questo piatto lo dedico a te”, in cui è prevista la realizzazione di una video ricetta di un piatto senza glutine in modalità D.a.D (didattica a distanza) a cura degli studenti dell’Istituto alberghiero (IV° B enogastronomia), preparati dalla prof.ssa Lucia Santarsiero, con la collaborazione della prof.ssa Giovanna Plastino. All’iniziativa ha partecipato Rocco Laguardia, segretario AIC Basilicata, in sostituzione del Presidente, Francesco Cioffedi, non presente per motivi imprevisti. Lo stesso ha espresso pieno compiacimento per la riuscita dell’iniziativa.

Il secondo momento è denominato: “La celiachia non è una moda! Questionario su miti e realtà della malattia celiaca”, e prevede la somministrazione di un questionario realizzato con la collaborazione della studentessa in Scienza della Comunicazione, Aurora Laguardia e della nutrizionista Giovanna Pepe, entrambe volontarie di AIC Basilicata, oltre che, ovviamente della prof.ssa Lucia Santarsiero e della studentessa Nives Galasso della classe IV° B. Questo questionario, composto da 25 domande a risposta​ chiusa, diffuso sulla piattaforma digitale della scuola, è stato somministrato agli studenti e alle studentesse, ma anche al personale docente ed aveva l’obiettivo di indagare sulla effettiva conoscenza della celiachia tra i giovani e gli insegnanti e quanto i luoghi comuni, spesso diffusi sui social, rendano difficile questa vera conoscenza. Un gesto semplice, che, soprattutto in questo periodo di incertezza paura per il futuro, potrebbe contribuire al miglioramento della qualità della vita delle persone celiache. La prof.ssa Lucia Santarsiero afferma che “questa iniziativa rappresenta un altro esempio di “Buona pratica”applicabile alla scuola e alla formazione in generale. Sono davvero orgogliosa del risultato raggiunto poiché anche al tempo del Coronavirus, grazie alla Didattica a distanza, siamo riusciti a coinvolgere gli studenti e le studentesse in questa grandiosa iniziativa di sensibilizzazione e consapevolezza della celiachia”.

La parola al Dirigente scolastico, prof. Michele Masciale: “L’iniziativa che oggi presentiamo assume, secondo me, una rilevanza educativa eccezionale, risponde – possiamo dirlo con orgoglio, ma anche con responsabilità – ad una vera istanza sociale. Dobbiamo ammettere che, anche grazie a iniziative come questa, rispetto a vent’anni fa, oggi c’è molta più attenzione sociale. Oggi più di ieri ci sono ristoranti pronti ad offrire un menù dedicato ai celiaci. Resta tuttavia la domanda: quanta di questa premura s’è sedimentata per davvero nella nostra ‘cultura alimentare’? Quando si parla di “formazione inclusiva” io credo si debba fare riferimento anche ad eliminare quelle che potrebbero configurarsi, come vere e proprie “discriminazioni nutrizionali”. dovremmo iniziare a parlare di menù inclusivo, cioè menù formulato con pietanze i cui ingredienti vanno bene a tutti e fanno bene a ciascuno dei commensali. E’ il menù che trova tutti favorevoli, col coltello e la forchetta in mano, perciò in grado di accontentare tutti, non solo rispondendo a preferenze di gusto, ma anche a implacabili necessità fisiologiche.

La studentessa Nives Galasso di IVB enogastronomia che, ha partecipato anche alla formulazione delle domande del sondaggio “La celiachia non è una moda” dichiara che attraverso queste metodologie didattiche innovative e molto coinvolgenti, la nostra prof.ssa Santarsiero Lucia riesce a trasmetterci la voglia di non lasciarci andare permettendo la realizzare questo evento in dad nonostante il Covid 19, offrendoci così l’ opportunità di ampliare le nostre conoscenze sul mondo della celiachia”.