Venosa-Quinto Orazio Flacco Il Vescovo con la dirigente scolastico Mimma Carlomagno
Venosa-Quinto Orazio Flacco Il Vescovo con la dirigente scolastico Mimma Carlomagno
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Venosa (PZ) – Nella cittadina oraziana, lo scorso 15 febbraio, un ospite speciale, è stato invitato dalla scuola superiore “Quinto Orazio Flacco”, presieduta dalla dirigente scolastico, Mimma Carlomagno, Il Vescovo Ciro Fanelli. Nell’aula magna ha intrattenuto gli studenti, effettuando un dialogo sulla “Laudato Si”. Dopo i saluti della Preside Mimma Carlomagno, Sua Eccellenza Mons. Ciro Fanelli Vescovo della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa illustra agli studenti e docenti presenti l’unico “Pianeta Possibile”. In questi giorni l’istituto ospita una mostra itinerante sull’Enciclica, organizzata e voluta dalla CEI di Basilicata con l’intento di sensibilizzare le nuove e le vecchie generazioni sulla custodia del Creato in tutte le sue forme.

In particolare si e’ parlato di quei piccoli passi per il cambiamento, vale a dire cambiare stili di vita è possibile, evitando l’uso di materiale plastico, ridurre il consumo di acqua, differenziare i rifiuti, trattare con cura gli altri esseri viventi, utilizzare il trasporto pubblico o condividere un veicolo tra varie persone,piantare alberi, spegnere le luci inutili, Laudato sì,211”. Altro argomento trattato “Votare con il Portafoglio”: un cambiamento negli stili di vita potrebbe arrivare ad esercitare una sana pressione su coloro che detengono il potere economico.E’ ciò che accade quando i movimenti dei consumatori riescono a far sì che smettano di acquistare certi prodotti e così diventano efficaci per modificare il comportamento delle imprese, Laudato sì, 206”. “La Politica serve, ma non deve sottomettersi all’economia e questa non deve ai dettami e al paradigma efficientistica della tecnocrazia.

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Se i cittadini non controllano il potere politico nazionale,regionale e municipale,neppure è possibile un contrasto dei danni ambientali, Laudato sì, 179 e 189”. “I Poveri prime vittime dell’Incuria: un 20% della popolazione mondiale in misura tale da rubare alle nazioni povere e alle future generazioni ciò di cui hanno bisogno per sopravvivere. I 92 più ricchi del mondo possiedono più di tre miliardi di persone; il 20% della popolazione mondiale consuma l’84% delle risorse; I più poveri del mondo utilizzano solo l’1,6% dei beni, Laudato sì, 95”.” Un altro progresso è possibile”, semplicemente si tratta di ridefinire il progresso. Uno sviluppo tecnologico ed economico che non lascia un mondo migliore e una qualità di vita integralmente superiore, non può considerarsi progresso”. Laudato sì, 194.

Altri argomenti discussi: “La crescita, una corsa forsennata. Di questo passo, nel 2050 avremo bisogno di due pianeta. Laudato sì 114”. “L’Acqua, Diritto Umano,nel 2025 il 40% della popolazione mondiale avrà difficoltà a reperire acqua potabile, Laudato sì, 30”. “Tutto è connesso, Umanità e Creazione, Laudato sì,70”. “ Il dono della creazione, Laudato sì,76 e 77”. “San Francesco D’Assi, il Modello da seguire, Laudato sì,10”. “Perché preoccuparsi dell’Ambiente? Nei prossimi 20 anni, 200 milioni di profughi climatici, aumenterà la desertificazione e l’innalzamento delle acque, Laudato sì,1”. “La cura della casa comune, tutta la famiglia deve cercare uno sviluppo sostenibile ed integrale, Laudato sì,13”.

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Docente presso Ministero della Pubblica Istruzione, giornalista e collaboratore de: Il Quotidiano della Basilicata e di numerosi siti on-line. Vive a Ginestra.