Venosa-Don filippo riceve la benedizione dal Vescovo
Venosa-Don filippo riceve la benedizione dal Vescovo

Venosa (PZ) – Domenica scorsa nella cittadina Oraziana nella chiesa del Sacro Cuore si è insediato il nuovo parroco ( anzi è un ritorno dopo 14 anni) don Filippo Santoliquido, che ha ricevuto la benedizione dal Vescovo della Diocesi, Mons. Ciro Fanelli.Erano presenti, il Vescovo Emerito don Rocco Talucci, don Giuseppe Fano ( parroco del Sacro Cuore, destinato ad Atella),don Dario Di Ciesco ed il cancelliere della Diocesi, don Ciro Guerra.

L’intervento del Vescovo Fanelli, dopo aver ringraziato don Giuseppe Fano per il suo mandato sacerdotale in questa parrocchia per 14 anni e don Filippo per aver accettato il suo amore filiale per il Sacro Cuore, è stato duro nella sua omelia. Stanco di ricevere lettere anonime dalla cittadina oraziana, ha tuonato contro l’ipocrisia di molti fedeli per la zizzania divulgata sia all’interno del Clero, che tra i Laici, arrivando addirittura a minacciare di scomunica coloro, che attraverso l’invio di lettere anonime, creano gravissime situazioni di divisioni nella Diocesi. “

Il vero cristiano- ha sostenuto il Vescovo-deve lavorare per l’unità e non per la divisione. Mai più pietre lanciate da cristiani contro altri cristiani. Voi mi vedete così piccolo, io non ho paura di nessuno!”. I tanti presenti hanno applaudito quanto riferito dal Vescovo, tra questi era presente Vania Liscio che ha avuto parole di elogio per il Vescovo: “Mons. Ciro Fanelli un vescovo mandato dallo Spirito Santo. Stasera un’ omelia sferzante e tonante come Gesù quando scaccia i mercanti dal Tempio, come Giovanni Paolo II nel suo viaggio in Sicilia nella piana di Siracusa contro i mafiosi.

Ha scosso le coscienze di tuti i presenti, nessuno escluso! Ha tuonato per ben 3 volte:”Basta gettare pietre!”. Il mio augurio è che i nuovi parroci portino davvero la gioia del Risorto nel cuore per guidare al meglio la Comunità assegnata”. Per la cronaca, don Filippo, il nuovo parroco ha detto: “ affido il mio mandato sacerdotale alla Signore ed alla Vergine Maria, ringrazio il Vescovo per avermi ridato una chiesa dove ho contribuito a renderla bella”.