Venosa-Relatrici inaugurazione Sportello Donna
Venosa-Relatrici inaugurazione Sportello Donna
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Venosa (PZ) - Nella cittadina oraziana, lo scorso 25 giugno, si è inaugurato al pubblico lo sportello donna antiviolenza “Mariangela Latorre”. Alla presenza di autorità regionali e comunali sono intervenuti ospiti di spicco come l’autrice Matilde d’Errico autrice e regista di amore criminale e sopravvissute.

Il Rotary Club di Venosa, in convenzione con il Comune di Venosa e l’associazione “Telefono Donna”, dopo due anni di lavoro con tenacia e grande volontà porta ha portato a termine un grande obiettivo speso a favore e per le donne vittime di violenza.

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Quattordici volontarie del Rotary, in modo gratuito e volontaristico, si alterneranno nei locali di Vico Annunziata n.6 ogni lunedì e mercoledì dalle 15:30 alle 18:30 e/o al numero telefonico 3347550040. Accuratamente formate da Cinzia Marroccoli, presidente dall'associazione “Telefono Donna”, daranno vita ad un servizio che nasce sotto la stella di Mariangela Latorre, donna di Venosa vittima di femminicidio.

A fungere da moderatrice, Rossella Centrone, componente del Rotary Club Venosa.“La storia di Mariangela è la storia di un tentativo di emancipazione che ha dato fastidio perché l’esercizio della violenza altro non è che un esercizio di potere” così commenta la presidente del Rotary club Venosa Teresa Asciutto, “accoglienza, ascolto, orientamento, consulenza specialistica, tutela legale, psicologica e sociale, al servizio delle donne vittime di violenza di genere questo il servizio dello sportello”.

“Qualunque azione di contrasto alla violenza contro le donne se non è messa in reta perde di efficacia” ne è convinta Margherita Perretti Presidente della commissione regionale pari opportunità della Basilicata.

Emozionante la testimonianza della famiglia Latorre sulla tragedia di Mariangela, diventata fermento di vita e servita da stimolo per aprire lo sportello donna. Un messaggio di libertà e speranza per le donne che vivono la stessa condizione.

“Noi temiamo che il sommerso sia molto elevato rispetto al numero delle donne che si rivolgono a telefono donna” ci dice Cinzia Marroccoli presidente Telefono Donna Potenza “Bisogna essere presenti sul territorio per garantire supporto e vicinanza alle donne vittime di violenza.

Siate felici che in questa zona sia nato uno sportello antiviolenza” ha dichiarato Matilde D’Errico autrice televisiva di Rai3 “e anche se solo una donna si salva la sfida è vinta, sentivi coinvolti tutti.

Se stai subendo una situazione di violenza” - continua Matilde – “e ti senti persa ricordati che non puoi cambiare l'inizio ma puoi cambiare il finale”. ​ perché ci si conosce tutti, una comunità piccola da una parte è una risorsa, è un grande valore, ma dall'altra scoraggia, iniziano i timori: e se mi vede qualcuno che cosa penserà, si vergognano. Per una donna che subisce violenza a volte denunciare il padre dei propri figli denunciare l'uomo a cui ha voluto bene non è facile.

Quelle sono relazioni tossiche, le chiamano così, la violenza psicologica che precede sempre quella fisica o comunque anche solo i casi di violenza psicologica altrettanto dolorosi i limiti dell'anima possono essere dolorosi come gli schiaffi la violenza psicologica è qualcosa di molto di molto invisibile di molto raffinato e le donne che subiscono violenza psicologica spesso non sono consapevoli che stanno subendo violenza psicologica che stanno subendo abuso psicologico perché non sanno dare un nome la tua libertà l'abbiamo sentito.

Io sono entrata in case insospettabili con la mia trasmissione succedono le storie come quelle di Mariangela. La storia di Mariangela è la storia di un tentativo di emancipazione ed è quella che ha dato fastidio perché l'esercizio della violenza altro non è che un esercizio di potere. Mariangela cominciato piano piano a capire che quello che subiva era violenza e ha cominciato piano piano a prendere in mano la propria vita.

Ho creato sopravvissute perché volevo ad un certo punto non solo raccontare i casi di femminicidio e quindi invitare la denuncia attraverso le altre donne che vengono lì in studio e mi dicono Io ne sono uscita e raccontano la loro catarsi si è innescata una catena potentissima.

Ricevo migliaia di messaggi molte di dicono non sono creduta quando mi raccontano la loro storia di violenza io gli dico rivolgersi a un centro antiviolenza Ti aiutiamo con la mia redazione a cercarlo mettiamo a disposizione Siate felici che qui questo territorio è nato uno sportello antiviolenza e anche se solo una donna si salva la sfida è vinta e sentivi coinvolte è un miracolo che ci siano 14 donne sono tantissime che mettono gratuitamente a disposizione il proprio tempo e quando gli altri diranno ma che si fa allo sportello e lo sportello si offre ascolto assistenza legale assistenza psicologica e questo ancora più valore se magari ci vai e chiedi aiuto.

“Se stai subendo una situazione di violenza e ti senti persa ricordati che non puoi cambiare l'inizio ma puoi cambiare il finale”, quindi sentiamoci coinvolte tutte grazie.

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Docente presso Ministero della Pubblica Istruzione, giornalista e collaboratore de: Il Quotidiano della Basilicata e di numerosi siti on-line. Vive a Ginestra.