Venosa michele teora mentre prepara i fuochi pirotecnici con i figli e nipoti
Venosa-Michele Teora mentre prepara i fuochi pirotecnici con i figli e nipoti

Venosa (PZ) - La cittadina oraziana ha perso un decano della rinomata “ditta Teora”, dei Fuochi Pirotecnici, Michele Teora. E’ stato il capostipite di questa rinomata ditta, che non solo in Basilicata, ma anche nei centri della vicina Puglia e Campania, chiudeva le feste patronali con fuochi pirotecnici.

Ha lasciato questa terra per dilettare gli angeli con le sue artistiche e colorate creazioni di luci. A ricordare la figura di questo decano dei Fuochi Pirotecnici, che ha ricevuto una pergamena con medaglia d'oro, firmata dal presidente della repubblica italiana, Sandro Pertini per questa sua passione, il nipote Antonio Teora: “ Qualche giorno fa è mancato mio nonno.

Lo voglio ricordare come un infaticabile lavoratore. Un imprenditore vecchia scuola, che ha avuto la genialità di inventarsi un lavoro e la determinazione di farlo diventare un'azienda di famiglia. Un lavoro pericoloso, per il quale la mia stessa famiglia ha pagato un prezzo altissimo.

Ma dopo ogni spettacolo, gli applausi liberatori della gente sono un'emozione che non dimenticherò mai. Mi inorgoglivano, e in qualche modo ripagavano le fatiche e i sacrifici che tutti noi avevamo affrontato. Io perdo un nonno, l'ultimo che avevo.

Ma Venosa e la Basilicata perdono una parte di artigianato, un pezzo di made in Italy che è storia dell'imprenditoria che ha fatto grande l'Italia dal dopo guerra in poi. Ed è storia della nostra tradizione e della nostra cultura. Buon viaggio Cav. Michele Teora. Fai buon viaggio nonno”. Vito

Attolito lo ricorda così: “ Un altro mito della pirotecnica italiana ci ha preceduto andando in cielo .un pilastro degli anni 80/90 che tramandando i figli Antonio e Rocco fino ai tempi moderni continuano a regalarci emozioni .Una giornata triste per un uomo,un padre.un signore, un artista”.