Venosa-Giornata mondiale della lingua madre i relatori
Venosa-Giornata mondiale della lingua madre i relatori

Venosa (PZ) - Ricordato nella cittadina oraziana, il 552° anniversario di Giorgio Kastriota Skanderbeg, l’eroe albanese, nella giornata mondiale UNESCO della lingua madre. Nel Castello “Pirro del Balzo – Orsini” sala del trono. Coordinatore: Prof. Donato Michele Mazzeo, esperto linguista SSIS/UNIBAS e Direttore- Fondatore “Basilicata Arbëreshe”.

Dopo i saluti Istituzionali da parte dell’Avv. Arnaldo Lomuti, Senatore della Repubblica, Mosè Troiano, Sindaco di San Paolo Albanese, ha parlato del suo Comune argomentando che lo spopolamento del territorio è una nota preoccupante e di conseguenza “bisogna porre rimedio sia attraverso la natalità sia nel creare alternative di lavoro che possano tenere gli abitanti in loco”. Poi ha affermato che a San Paolo Albanese posseggono ancora gli abiti arbëreshe rispettivamente unico per gli uomini e ben quattro per le donne.

Tali abiti vengono utilizzati nella quotidianità da alcune donne anziane. Per ultimo il sindaco Troiano ha aggiunto che ha dato atto a iniziative per insegnare l’arbëresh ai bambini di elementari e medie e a chiunque fosse interessato alla lingua d’origine. L’architetto Giacinto Cerviere ha ricordato l’artista albanese, Josif Droboniku, venuto a mancare pochi giorni fa “ ha portato l’arte del mosaico nei Balcani, in Albania e in particolare a Lungro (CS) dove ha costellato di mosaici il pavimento e le pareti di una struttura abbandonata. Poi ha realizzato un maestoso mosaico sul “Cristo Pantocratore” a Ginestra, e abbiamo visto un’immagine della piazza principale di Tirana con la pavimentazione multicolore piastrellata dai marmi estratti intorno alla capitale che danno testimonianza della sua arte attraverso tali immagini molto suggestive”.

Il prof. Antonio Romano, socio-economista, con dovizia di precisa documentazione e di vari diagrammi mette in evidenza lo spopolamento dei nostri centri sia di origine albanese che di altri centri lucani. “In effetti a partire dal 1861 al 2011 le nostre cittadine si sono impoverite di popolazione di percentuali preoccupanti che vanno dal 25 al 60 %. Il maggiore popolamento si è avuto per tutti i centri della provincia di Potenza solo nel decennio 1951-1961”. Il professore Romano spiega che bisogna premere su iniziative di attrazione che vanno dal folclore al turismo, a caratteristiche eno-gastronomiche e ad attività artigianali, in più a tutto ciò che attiene agli aspetti socio-economici.

Il professore si augura che la politica dia forti iniziative intese alla ripresa dei nostri centri arbëreshe e di tutta la regione.​ Il prof. Costantino Bellusci mostra alcune pagine del dizionario “Arbashkuar”, dell’Arberia di Basilicata attinente ai centri arbëreshe di Barile, di Brindisi di Montagna, di Ginestra, di Maschito, di San Costantino Albanese e di San Paolo Albanese. Alcuni proverbi, locuzioni particolari e parole del dizionario nei sei dialetti albanesi.

Infine l’avv. Arnaldo Lomuti, Senatore della Repubblica, in relazione alla Legge Nazionale 482/1999 e alla carta europea delle minoranze linguistiche, ha comunicato che dopo un decennio l’Italia entra a far parte della carta europea; per cui finalmente le comunità di minoranze linguistiche avranno i dovuti contributi dallo Stato e ciò permetterà di creare attività che possano conservare la cultura arbëreshe.

Grande emozione ha suscitato la poesia del giornalista-scrittore-poeta Emilio D’andrea dedicata all’eroe Skanderbeg. Il tema tratta della figura storica dell’eroe e la poesia termina con una frase ad effetto “Tu che sei stato difensore della Cristianità e che hai avuto la Libertà come Sposa”. Infine il cantautore Antonio Labate, premiato “Al Tirana festival”, con la chitarra ha entusiasmato i presenti, toccando le corde del cuore con il pezzo musicale dal titolo “Per Skanderbeg”.

Venosa-I relatori ed ospiti in un canto arbereshe a fine evento
Venosa-I relatori ed ospiti in un canto arbereshe a fine evento