Venosa-Uno dei reparti chiusi cardiologia
Venosa-Uno dei reparti chiusi cardiologia

Venosa (PZ) - Lo scorso 20 aprile 2020, su Rai 3 Basilicata delle 14,00, Il responsabile della Task-Force, Covid-19,dott. Esposito, ha annunciato che gli ospedali da Covid-19 saranno Potenza e Matera, mentre sull’ospedale di Venosa, ha detto:" A fine emergenza Covid-19, l'ospedale di Venosa, ritornera' come prima".

Una risposta che non è piaciuto ai tanti venosini,e non solo, sicuramente vogliono sapere, attualmente, che funzione avra' questo ospedale! Francesco Castrelgrande della USB regionale riferisce: “ Ci devono dare la data precisa visto che l'emergenza è un temine troppo generico. Noi come USB vogliamo date certe e sicure. Non ci arrenderemo e non abbasseremo la guardia. USB lancia un'idea di proclamare uno sciopero anche virtuale ed inondare la Regione con messaggi e mail con su scritto: Ripristino immediato struttura ospedaliera di Venosa”. Già in tanti hanno aderito, uno di questi M. Cutolo che è abbastanza infuriata: “ Dal servizio Rai 3 Basilicata, ho avuto come l'impressione che alla fine non abbiano detto nulla. Nessun impegno specifico, nuovamente generici.

Non è cambiato nulla”.Attualmente all’ospedale di Venosa c’è solo il reparto Dialisi ed il laboratorio analisi per tamponi Covid-19. Anche le associazioni si sono ribellati, L’Associazione Familiari AntiStigma “Alda Merini” – Onlus della cittadina oraziana ha inviato una lettera al Presidente Regione Basilicata, All’Assessore alla Sanità, Alla Task force Regione Basilicata, Al direttore generale ASP, Al direttore Sanitario ASP, Al direttore Sanitario POD, Ai Sindaci Vulture-Alto Bradano, nella quale si chiede che l’ospedale funzioni come servizi essenziali per la cittadinanza. L’associazione Venosa Pensa, a nome dell’avv.Arturo Covella aggiunge: “Ho letto da qualche parte una dichiarazione del responsabile della Task Force regionale.

In questa dichiarazione si dice espressamente che dopo l'emergenza tutto tornerà come prima. Ho provato allora a recuperare atti amministrativi che chiarissero la situazione, non ho trovato nulla. Probabilmente è una mia mancanza e se qualcuno è in possesso di determine o delibere, mi piacerebbe leggerle. In assenza di carte ufficiali siamo nel campo delle ipotesi, delle congetture e dei desiderata… ecco perché proprio non riesco ad essere tranquillo e sereno. Venosa Pensa ha proposto di portare la discussione nella sede istituzionale preposta, il consiglio comunale, facendo partecipare anche l'assessore regionale competente. Mi sembra l'unico strumento corretto per avere i chiarimenti necessari e indispensabili”.