Venosa-Alessio Boni in un momento della sua performance su Orazio
Venosa-Alessio Boni in un momento della sua performance su Orazio

Venosa (PZ) - Un successo ha riscosso lo scorso 27 settembre, presso la cattedrale S.Andrea della cittadina oraziana, lo spettacolo: “Cogli l’attimo che fugge”, a cura dell’A.P.T. Basilicata, che ha portato in scena vita, avventure, opere e pensiero del poeta Quinto Orazio Flacco, alla corte di Augusto, magnificamente interpretato dall’attore televisivo e cinematografico Alessio Boni.

Scelta anche la Basilicata in questo tour in giro per l’Italia. L’attore Boni per oltre un’ora ha entusiasmato il numeroso pubblico presente. Uno spettacolo a due, per la regia di Pino Quartullo e con musiche eseguite dal vivo su improvvisazione da Oscar Bonelli con strumenti antichi e moderni provenienti da tutto il mondo, esti in parte originali ed in parte ritradotti e adattati da Margherita Romaniello che restituiscono, con linguaggio moderno, gli insegnamenti, le riflessioni e le caricature espresse dallo stesso Orazio nei versi delle sue oltre 160 opere fra Odi, Epodi, Satire ed Epistole.

Tra i tanti presenti, docenti delle scuole superiori della cittadina oraziana, che di Orazio ne parlano ai loro alunni, tra questi, Antonella Talucci che ha avuto parole di elogio per questo spettacolo: "Alessio Boni ha incantato con la sua bravura il numeroso pubblico giunto da tutta la Basilicata, ripercorrendo con un pot-pourri le tematiche principali del celebre poeta venosino Quinto Orazio Flacco. La lettura dei testi tradotti ed adattati da Margherita Romaniello ha messo in evidenza il tema dell'amore per le donne, l'arte culinaria, il vino, i vizi e le debolezze degli uomini al tempo del poeta latino.

Ma quei vizi e quelle debolezze vengono narrate con l'ironia che caratterizza la poetica di Orazio e fanno in modo che il pubblico riconosca in essi gli stessi vizi che caratterizzano l'uomo moderno. Ed è questo che rende la poetica di Orazio ancora attuale celebre in tutto il mondo, soprattutto per il suo celebre "carpe diem", interpretato magistralmente dall'attore Boni. La lettura dei testi oraziani è stata inoltre allietata dalle musiche eseguite dal vivo dal musicista Oscar Bonelli, che ha reso l'atmosfera magica con l'uso di strumenti antichi e moderni molto particolari”.

A fine spettacolo l’attore Boni ha rilasciato un commento: “ non conoscevo questa città, mi ha molto impressionato in positivo per i suoi monumenti millenari, delle vere meraviglie del Signore. Sembra che non sia cambiato nulla, da quando sono state realizzate. Non ho potuto rinunciare all’aglianico del vulture, come faceva lo stesso Orazio, quel rosso che ti avvolge e ti coinvolge”. A fine spettacolo tutti a fare una foto con Alessio Boni.

Venosa-Alessio Boni con gli organizzatori ed il sindaco di Venosa
Venosa-Alessio Boni con gli organizzatori ed il sindaco di Venosa