Barbara Lezzi
Barbara Lezzi

ROMA – Si è aperto questa mattina, presso la Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il workshop “L’istituzione delle Zone Economiche Speciali nel Sud Italia”, che vede rappresentate Regioni, Enti Locali, autorità coinvolte nella governance e responsabili della gestione delle ZES, Agenzie nazionali e associazioni di categoria.

Alla sessione introduttiva del gruppo di studio, nato per inquadrare il “modello ZES” nel contesto nazionale e individuare le prospettive di sviluppo per il Sud, hanno partecipato tra gli altri il ministro per il Sud Barbara Lezzi, il Sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri Manlio Di Stefano, il Responsabile del Dipartimento Politiche di Coesione Ferdinando Ferrara, il Direttore dell’Agenzia per la Coesione Territoriale Antonio Caponetto e il Vice Capo di Gabinetto del Ministro dello Sviluppo Economico Giorgio Sorial e Dimitri Dello Buono, capo segreteria tecnica del Mit.

“Le Zone economiche speciali che stanno partendo nel Sud – ha dichiarato il Ministro per il Sud Barbara Lezzi nel suo intervento introduttivo – possono avere un forte impatto sullo sviluppo del Mezzogiorno. Dai primi piani strategici elaborati con grande impegno e serietà dalle Regioni, che si sono adoperate per circoscrivere ed indicare le aree produttive più omogenee, emergono grandi aspettative. Per evitare che le Zes entrino in competizione fra loro, anziché lavorare in sinergia, ritengo sia necessaria una cabina di regia centrale supportata da un comitato tecnico. Per avviare nel migliore dei modi l’esperienza delle Zes, lavoreremo nella direzione della semplificazione burocratica per le aziende, stando attenti a non penalizzare gli aspetti che riguardano il rispetto per l’ambiente e i diritti dei lavoratori.”

Il sottosegretario agli Esteri Di Stefano si è detto “convinto del potenziale attrattivo delle ZES per aumentare gli investimenti, non solo esteri, in particolare quelli che apportano maggiore valore aggiunto in termini di occupazione e innovazione. In quest’ambito, la Farnesina avrà un ruolo centrale grazie alla grande risorsa data dalla nostra rete diplomatico-consolare. Il coordinamento per veicolare informazioni e opportunità sarà fondamentale affinché lo strumento delle ZES possa essere conosciuto dai potenziali investitori e, rispetto a questo obiettivo, credo che la cabina di regia nazionale possa essere un ottimo strumento. “

Il workshop ha affrontato, nel corso del pomeriggio, gli aspetti relativi alla specializzazione settoriale delle ZES, investitori target e marketing, e proseguirà nella giornata di domani con le sessioni tematiche dedicate alla Governance e alla semplificazione amministrativa.