Venosa-Zullino il neo consiglere regionale
Venosa-Zullino il neo consiglere regionale

Venosa (PZ) – Dal primo raduno nazionale dei comitati Flat Tax, tenutosi a Firenze lo scorso sabato, Massimo Zullino, neo eletto consigliere regionale, per la prima volta si esprime riguardo le prossime amministrative di Venosa.Le linee guida sembrano definite, come dichiara lo stesso Zullino: “Come Lega abbiamo una responsabilità importante, visto il risultato delle scorse elezioni regionali.

La lista dei candidati dovrà essere a traino Lega, sostenuta dall’intera colazione di centrodestra, con un’apertura anche a nominativi del mondo civico. Per quanto riguarda il candidato sindaco -continua Zullino – abbiamo in mente alcuni nomi, tra cui due donne. Persone dal profilo importante, che sicuramente ci sapranno dare quel quid per vincere le amministrative.Tutto – specifica Zullino – dovrà essere condiviso con chi è seduto al tavolo di regia, senza imposizioni, ma nell’ambito di un confronto costruttivo e proficuo, volto solo e soltanto al bene di Venosa, e degli abitanti di questo splendido borgo, dopo anni di disastri di amministrazione Pd”.

Una disamina attenta e precisa, quella di Zullino, ormai voce autorevole della Lega in Basilicata, e di tutto il Vulture. Il consigliere regionale, ha saputo dimostrare con i fatti, visto il risultato del 24 marzo, di godere della fiducia di chi lo ha votato.Le amministrative non sono cosa facile, e nella cittadina Oraziana, molti sono i movimenti in atto, per contrastare l’effetto Lega e centrodestra.

“Ci lasciano una Venosa a pezzi, un paese quasi fantasma – riferisce ancora Zullino – dove i commercianti fanno fatica, le famiglie pagano tasse elevate senza ricevere servizi adeguati, dove i giovani scappano perché non c’è sviluppo, ed il turismo, che potrebbe essere il fiore all’occhiello, vive del mordi e fuggi. Il mio impegno, e di tutta la coalizione – conclude – sarà massimo, affinché si possa scrivere una nuova storia, che finalmente porti la mia cittadina, ed i venosini, a poter essere orgogliosi di chi li amministra”.